GOCCIA NELL'OCEANO

QUELLO CHE FACCIAMO E' UNA GOCCIA NELL'OCEANO, MA SE NON LO FACESSIMO L'OCEANO AVREBBE UNA GOCCIA IN MENO.

(Maria Teresa di Calcutta)

 

CHI AMA DONA

CHI AMA DONA, CHI DONA RICEVE

LIETO CHI DONA

E' LIETO SOLTANTO CHI PUO' DONARE

(J.W.GOETHE)

CHI AMA DONA, CHI DONA RICEVE

E' NEL DONARE SE STESSI CHE SI RICEVE

(S. FRANCESCO D'ASSISI)

L'ecstasy, il trapianto di fegato : "Questa è la mia storia, quando vi offriranno droga... ripensate a me"

L'ecstasy, la lotta contro la morte, il trapianto di fegato: "Questa è la mia storia, quando vi offriranno droga... ripensate a me"

Giorgia era una ragazza come tante quando a 17 anni decise di provare una mezza pasticca... purtroppo era stata tagliata con veleno per topi. Era una testimonial. Ha incontrato i giovani del Trasimeno

 

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L'ecstasy, il trapianto di fegato : "Questa è la mia storia, quando vi offriranno droga... ripensate a me"

La verità è che può succedere, di tutto, anche se una "volta sola".

Il proposito di "una volta sola" se abbinato alle droghe non dà nessuna garanzia, non dà nessuna certezza di farla franca. Una volta sola può bastare per rimanere invalidi tutta la vita, per provocare un incidente dove altre persone muoiono, ma soprattuto può bastare per non tornare più a casa e ritrovarsi in un stanza anonima di un obitorio. Giorgia Benusiglio, un po' di anni fa, ha voluto provare una pasticca di ecstasy - la prima e l'unica - e da quel giorno la sua vita è cambiata.

E' cambiata la sua salute, è cambiata la sua missione. 

Per "quella volta sola" ha rischiato di morire salvata solo grazie da un trapianto di fegato, ma ancora oggi a 35 anni deve prendere dei farmaci salvavita. "Ho rischiato di buttarla via, la mia vita, e ancora oggi sono attaccata ad una pasticca che mi abbassa le difese immunitarie perché il mio corpo non riconosce il nuovo fegato. Alessandra mi ha donato un fegato nuovo, lei è morta in un incidente stradale, non aveva le cinture. Io oggi vivo per due”.

Nell’adolescenza ci sentiamo invincibili e pensiamo che le tragedie succedano solo agli altri. Anche io a 16 anni ero convinta di avere il mondo in mano, di poter  gestire la mia vita, ma non è andata così!". Giorgia gire le scuole di tutto il Paese - ha iniziato il padre quando lei lottava tra la vita e la morte in attesa di un trapianto di fegato - per raccontare il dramma che ha vissuto e sta vivendo ancora come conseguenze. E l'abbiamo incontrata, ascoltata e guardata negli occhi proprio durante un suo incontro avvenuto a Passignano sul Trasimeno. "Neanche una pasticca ma una mezza pastisca di ecstasy ho assunto quando avevo 17 anni. Era una ragazza come tante ma in pochi secondi ho rischiato di diventare una voce nella statistica delle morti per droga. Quella pasticca era stata tagliata - ovvero mescolata - con veleno per topi". Un veleno micidiale che ha spappolato il fegato di Giorgia e che ha reso necessario un trapianto ma ancora oggi le conseguenze sono forti e preoccupanti.

 
 

Ma quel fegato, quel calvario, quel veleno per topi oggi però sono le armi che Giorgia 

usa per battere il diffondersi della droga tra i giovanissimi. “La cosa che spero più di tutte è che quando un amico, perché è sempre un amico che vi offrirà droghe, verrà da voi dicendovi di provare, voi ripensiate a me, a questo pomeriggio passato insieme e al calvario che ho passato. Se non siete in grado di affrontare anche solo una di delle terribili conseguenze del mio gesto, allora fermatevi e non fatelo”. Fermarsi in tempo. Dire no. Perchè le brutte cose, la morte, non capitano solo agli altri... possono capitare anche a noi. E la salute non deve essere messa mai in discussione.



 Nicola Bossi

Eventi

"IL SAMARITANO DI LAZISE" - Edizione 2019

SEGNALA ANCHE TU IL “BUON SAMARITANO” CHE CONOSCI !
 
Il Gruppo Comunale Aido Simone Gelmetti di Lazise organizza il premio “Il Samaritano di Lazise” (giunto alla VIII° edizione), che vuole riconoscere ai nostri concittadini (di Lazise capoluogo, Colà e Pacengo) il merito per le attività che li contraddistimguono per iniziative di solidarietà verso gli altri. 
Un’idea nata per portare alla luce tanti piccoli gesti di quotidiana generosità troppo spesso dimenticati o non conosciuti.
Ti invitiamo perciò a segnalare entro e non oltre il 31 marzo 2019 una o più persone che in passato o tuttora abbiano dimostrato di avere queste qualità. Il premio verrà assegnato in una serata pubblica; un modo per diffondere al meglio il messaggio di solidarietà e senso civico verso i meno fortunati.
 
  PUOI INVIARE LE TUE SEGNALAZIONI TRAMITE
 
Email – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Posta – c/o Ferraro Sergio, via Valesana, 22 37017 Lazise (Vr)
 
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
 
Tel – 347 5051639
 
 
 NEL DETTAGLIO …
 
Perché il Samaritano di Lazise?
L’obiettivo del premio è offrire ai giovani (e non solo) un nuovo punto di vista da cui guardare il mondo, diverso da quello ormai “standardizzato” dei mezzi di comunicazione di massa.
Alle immagini che raccontano di violenza, prevaricazione, bullismo, stupri, droga, omicidi, vogliamo contrapporne altre: solidarietà, vicinanza e senso civico verso il prossimo.
 
Proposta
 
Il Gruppo Comunale Aido “Simone Gelmetti” vuole presentare ai giovani di Lazise esempi di solidarietà sociale, altruistica, gratuita e volontaria, nella convinzione che queste realtà, di alto valore morale, possano essere un esempio concreto di un diverso modo di gestire la propria vita; non di chiusura in se stessi, ma di apertura e disponibilità verso il prossimo.
Queste realtà, spesso tenute nascoste, devono invece essere raccontate nella speranza che divengano validi esempi da seguire ed imitare; proprio perchè realtà vicine a noi, realtà della porta accanto.
 
Regolamento
 
1. Il premio riconosce comportamenti di solidarietà particolarmente significativi di un singolo cittadino svolta nell’ambito del territorio comunale a favore di persone in situazioni di disagio personale o sociale.
2. Il premio assegnato dal Gruppo AIDO ha carattere puramente simbolico. Alle persone premiate sarà consegnato un attestato che sottolinei il loro impegno per la diffusione o l’attuazione della cultura della solidarietà.
3. La segnalazione delle persone da premiare deve essere fatta per iscritto (riportante la motivazione) da un cittadino o da un’associazione al Gruppo Comunale Aido “Simone Gelmetti”, entro e non oltre il 31 marzo di ciascun anno.
4. Alla valutazione delle segnalazioni ed alla scelta della/le persona/e da premiare provvede una commissione composta da 5 componenti e nominata dal Consiglio Direttivo del Gruppo Aido “Simone Gelmetti.
5. La commissione esamina, in unica o più sedute, tutte le segnalazioni pervenute, attribuisce il premio unico o, a suo giudizio, ex aequo a due persone e comunica al Consiglio Direttivo il nominativo o i nominativi delle persone assegnatarie del premio.
6. Il giudizio della Commissione è insindacabile e definitivo.
7. Una persona può essere segnalata per un nuovo premio solo per aver svolto attività solidale diversa da quella per cui è già stata premiata.
8. Il premio viene assegnato, in prossimità delle feste natalizie, dal Consiglio Direttivo del Gruppo Comunale Aido “Simone Gelmetti” tramite il suo presidente.
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"IL SAMARITANO DI LAZISE" - Edizione 2019

SEGNALA ANCHE TU IL “BUON SAMARITANO” CHE CONOSCI !
 
Il Gruppo Comunale Aido Simone Gelmetti di Lazise organizza il premio “Il Samaritano di Lazise” (giunto alla VIII° edizione), che vuole riconoscere ai nostri concittadini (di Lazise capoluogo, Colà e Pacengo) il merito per le attività che li contraddistimguono per iniziative di solidarietà verso gli altri. 
Un’idea nata per portare alla luce tanti piccoli gesti di quotidiana generosità troppo spesso dimenticati o non conosciuti.
Ti invitiamo perciò a segnalare entro e non oltre il 31 marzo 2019 una o più persone che in passato o tuttora abbiano dimostrato di avere queste qualità. Il premio verrà assegnato in una serata pubblica; un modo per diffondere al meglio il messaggio di solidarietà e senso civico verso i meno fortunati.
 
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Perché il Samaritano di Lazise?
L’obiettivo del premio è offrire ai giovani (e non solo) un nuovo punto di vista da cui guardare il mondo, diverso da quello ormai “standardizzato” dei mezzi di comunicazione di massa.
Alle immagini che raccontano di violenza, prevaricazione, bullismo, stupri, droga, omicidi, vogliamo contrapporne altre: solidarietà, vicinanza e senso civico verso il prossimo.
 
Proposta
 
Il Gruppo Comunale Aido “Simone Gelmetti” vuole presentare ai giovani di Lazise esempi di solidarietà sociale, altruistica, gratuita e volontaria, nella convinzione che queste realtà, di alto valore morale, possano essere un esempio concreto di un diverso modo di gestire la propria vita; non di chiusura in se stessi, ma di apertura e disponibilità verso il prossimo.
Queste realtà, spesso tenute nascoste, devono invece essere raccontate nella speranza che divengano validi esempi da seguire ed imitare; proprio perchè realtà vicine a noi, realtà della porta accanto.
 
Regolamento
 
1. Il premio riconosce comportamenti di solidarietà particolarmente significativi di un singolo cittadino svolta nell’ambito del territorio comunale a favore di persone in situazioni di disagio personale o sociale.
2. Il premio assegnato dal Gruppo AIDO ha carattere puramente simbolico. Alle persone premiate sarà consegnato un attestato che sottolinei il loro impegno per la diffusione o l’attuazione della cultura della solidarietà.
3. La segnalazione delle persone da premiare deve essere fatta per iscritto (riportante la motivazione) da un cittadino o da un’associazione al Gruppo Comunale Aido “Simone Gelmetti”, entro e non oltre il 31 marzo di ciascun anno.
4. Alla valutazione delle segnalazioni ed alla scelta della/le persona/e da premiare provvede una commissione composta da 5 componenti e nominata dal Consiglio Direttivo del Gruppo Aido “Simone Gelmetti.
5. La commissione esamina, in unica o più sedute, tutte le segnalazioni pervenute, attribuisce il premio unico o, a suo giudizio, ex aequo a due persone e comunica al Consiglio Direttivo il nominativo o i nominativi delle persone assegnatarie del premio.
6. Il giudizio della Commissione è insindacabile e definitivo.
7. Una persona può essere segnalata per un nuovo premio solo per aver svolto attività solidale diversa da quella per cui è già stata premiata.
8. Il premio viene assegnato, in prossimità delle feste natalizie, dal Consiglio Direttivo del Gruppo Comunale Aido “Simone Gelmetti” tramite il suo presidente.